La scrittura: storie e strumenti

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ART THERAPY E COLOURING

Il colore ha un ruolo fondamentale nella nostra vita, anche se spesso non ce ne rendiamo conto. Attraverso il colore esprimiamo i nostri sentimenti e stati d’animo.

Il colore è uno degli strumenti dell’art therapy, che è una psicoterapia mirata a esteriorizzare se stessi attraverso la creazione artistica (danza, pittura, scultura, musica). Ovviamente è una terapia e come tale viene guidata da psicoterapeuti e serve al paziente, sia bambino che adulto, a comunicare il proprio sentire in modo diverso , alternativo,  dal linguaggio verbale. Infatti è utile con chi ha difficoltà a parlare e esprimersi. Ma può essere anche usata come semplice terapia per persone con forti stress o iperattività affinchè canalizzino le proprie energie verso una diversa forma comunicativa.

Sicuramente l’art therapy non va confusa col Colouring.

Il COLoURING, o libri da colorare per adulti, nasce e si propone  comunque per il  fatto che il nostro “io” trova benefici nell’uso del colore, aiuta a combattere lo stress, aiuta la concentrazione, e fa tornare un po’ bambini.

I libri da colorare per adulti hanno avuto in questi ultimi tempi un grandissimo successo, e non è strano che si torni a praticare una attività di questo tipo in un’era che è prettamente tecnologica, proprio per il bisogno di staccare un po’ la spina e prendere del tempo per se stessi.

È un fenomeno inizialmente tutto europeo. Nasce in Francia e si diffonde in Inghilterra, Spagna, Italia.

Si tratta di veri e propri libri da colorare, dove troviamo delle pagine con bellissimi disegni in bianco e nero (in alcuni ci sono piccole parti già colorate che facilitano la partenza a chi si accinge a riempire gli spazi). Sono realizzati da bravissimi illustratori tra cui una dei più famosi è la scozzese Johanna Barford ( “Secret Garden” e “ Enchanted forest”), che ha raggiunto i primi posti delle classifiche editoriali, ma anche personaggi come Kate Moss o Ryan Gosling.

Altri disegnatori si rifanno alla pop-art, al fashion, all’arte giapponese, alle decorazioni geometriche semplici o intricatissime. Ce ne sono per tutti i gusti.

Dall’Europa  il Colouring e sbarcato in America ed ha avuto altrettanto successo.

La ragione? Una può essere che effettivamente ha effetti benefici (non terapeutici). La psicologa Brunella Gasperini dice: “ci si concentra su azioni semplici e ripetitive e ciò aiuta a staccare il cervello da attività più complesse, concilia uno stato mentale libero, distoglie da preoccupazioni. È una attività di evasione… Uno studio statunitense del 2012 su studenti universitari ha rilevato che colorare modelli pre-disegnati riduce l’ansia e umore basso in modo significativo. La scelta dei colori può rivelare uno stato d’animo.”

Sicuramente può essere una attività che aumenta la concentrazione se si colora da soli, oppure può essere ricreativa se lo si fa in gruppo.

Se la funzione principale è quella di diminuire lo stress, va da sé che è comunque divertente e i colouring books sono bellissimi. Hanno illustrazioni fantastiche e fantasiose.

Vengono editi libri di ogni tipo, dalle raccolte di farfalle, ai cupcakes, ai mandala indiani.

Ognuno è libero di usare il colore che vuole ed esso rimanda comunque ad una emozione:

rosso: forza di volontà, sicurezza, fiducia in sestessi, aggressività, eccitabilità

blu: calma, soddisfazione, quiete, sensibilità

verde: stabilità, forza d’animo, tenacia, costanza, autostima

giallo: spontaneità, espansività, originalità, allegria, ambizione

marrone: solidità, mancanza di radici, fisicità

viola: trasformazione, metamorfosi

grigio: barriera, neutralità

nero: negazione, opposizione

Nei libri di colouring però può succedere di tutto, ad esempio che l’erba sia blu e gli animali fucsia…

La prima regola è che non ci sono regole, che nessun colore è sbagliato. Sarà il nostro stato d’animo o la nostra sensibilità ad accostare i colori, senza preoccuparsi che nella realtà quelle figure non avrebbero mai quei toni. L’importante è seguire l’istinto e esprimere se stessi.

Tecnicamente i colori più indicati sono i pastelli (facili da stendere, non  passano sotto la superficie del foglio) o i pennarelli (permettono di essere molto precisi ma bisogna stare attenti a non far assorbire troppo l’inchiostro).

Oggi ci sono prodotti, come la Stabilo che ha fatto un cofanetto contenente sia colori che libro da colorare.

Inoltre case editrici come Hachette e Ippocampo ne hanno prodotti di tante varietà e di diversi disegnatori.

Provare a colorare uno di questi libri è sicuramente una esperienza suggestiva che porta a rilassarsi, a scoprirsi, a tornare indietro nel tempo o rivelarci cose di noi che non pensavamo. Ma come detto prima è divertente e bellissimo.

 

Autore: Maria Lucia Tarantelli Ultima modifica: 08/01/2016 18:00:42

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